Consultare lo psicoterapeuta? 7 campanelli d'allarme - Psicologo Foggia
Molte persone si chiedono quando sarebbe opportuno consultare uno psicoterapeuta, per questo cercherò di elencare alcuni motivi che possono essere definiti campanelli d’allarme per la propria salute. Tra le certezze che mi hanno portato questo lavoro, c’è sicuramente quella che tra le difficoltà più grandi di un percorso psicoterapico, c’è quello di effettuare il primo passo, contattare lo specialista. Sono molti colore che prima di contattare lo psicoterapeuta si chiedono se davvero ne hanno bisogno, oppure se se è solo un momento difficile che passera o ancora che ce la possono fare completamente da soli; molte di queste domande nascono dalla difficoltà a riconoscere quali sentimenti e comportamenti possono essere considerati normali o disfunzionali. Naturalmente tutti possiamo vivere un periodo difficile che si risolve con il tempo o con l’aiuto dei nostri cari, ma adesso andrò ad elencarti 7 segnali che invece potrebbero indicare il consulto di un professionista come una buona scelta.
Se a scuola o nel lavoro hai difficoltà a concentrarti, non riesci a gestire le emozioni o noti un forte calo nella produttività, può essere un segnale che la tua salute necessità di aiuto.
Tutti abbiamo un momento “no” che ci porta ad essere tristi o ansiosi, ma quando questo periodo dura per molto tempo, settimane o mesi, vuol dire che è arrivato il momento di affrontarlo.
Se noti difficoltà a prendere sonno (pensieri ansiosi), frequenti risvegli (incubi) o difficoltà a svegliarti (sensazione di stanchezza costante), può essere che il tuo ritmo sonno-veglia sia influenzato da un problema emotivo. Il benessere psicologico è molto dipendente dal sonno e dal “sentirsi riposati” sia fisicamente sia mentalmente. Gli studi dimostrano che la terapia cognitivo comportamentale è particolarmente efficace per superare l’insonnia.
Problemi fisici possono essere diretta conseguenza di una difficoltà a livello psicologico. Prima, naturalmente, “è d’obbligo consultare il proprio medico” per escludere altre ipotesi diagnostiche; nel caso siano escluse cause mediche, sarebbe opportuno consultare un terapista. Difficoltà come l’ansia, la depressione e lo stress, influiscono negativamente sulla resistenza del nostro organismo, portandoci a stare male non solo mentalmente, ma anche fisicamente.
Pensieri spiacevoli, emozioni negativi e comportamenti autolesionistici possono portarti a mettere in atto condotte malsane, come bere o mangiare troppo o fare uso di alcool e altre sostanze. Quando le nostre abilità di coping (le nostra capacità di fronteggiamento) diventano nocive, ci inducono comportamenti di evitamento, causando maggiori problemi nella nostra vita o amplificare quelli già esistenti.
Le tue relazioni personali o professionali potrebbero risentirne se il tuo stato emotivo non è al meglio. Comportamenti come agitazione, maggiore irritabilità o isolamento, possono incidere negativamente sulle relazioni che ci circondano. Se ti senti lontano dalle persone e professionalmente distaccato, potresti parlarne con un terapista.
Probabilmente puoi essere tentato di aspettare, oppure di veder se tutto con il tempo si risolve; ma se il tuo stato d’animo non migliora nel tempo, è opportuno contattare un professionista. Chiedere aiuto ad uno Psicoterapeuta “non vuol dire essere debole”, al contrario, ci vuole una grande forza riuscire ad ammettere di non avere tutte le risposte, piuttosto che fingere che vada tutto bene.
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