Le demenze è una patologia neurogenerativa dell’encefalo, che si presentano solitamente in età adulta, di solito dopo i 65 anni, che provocano un declino cognitivo delle facoltà cognitive.
Esistono più demenze, la più comune è la Malattia di Alzheimer (presente circa nel 60% circa dei casi), le altre note sono la demenza vascolare, la demenza frontotemporale, la demenza a corpi di Lewy, la demenza nella malattia di Parkinson, la demenza di Creutzfield-Jacob.
Le cause delle demenze non sono ancora del tutto note, ma quello che è chiaro è la morte delle cellule cerebrali che portano ad un cattivo funzionamento intra-comunicativo. Ogni demenza si caratterizza di vari segni e sintomi, che si differenziano in base alla parte del cervello che viene colpita.
Demenze Fattori di rischio – Psicologo Foggia Carlo Robusto
Ci sono varie forme di demenza, tra le più comuni troviamo:
Le demenze a loro volta si suddividono in primarie e secondarie
Demenze secondarie- Psicologo Foggia Carlo Robusto
Le demenze nei bambini sono rare, vengono definite demenze infantili.
Sono malattie neurodegenerative che nascono da una mutazione ereditaria in alcuni geni.
Tra le più forme note troviamo:
La diagnosi di demenza comprende diversi percorsi:
Fasi nella diagnosi di demenza – Psicologo Foggia Carlo Robusto
Ci sono situazioni in cui i pazienti mostrano sintomi simili a quelli delle demenze, ma non sempre vanno considerati tali:
EPIDEMIOLOGIA demenza mondo- Psicologo Foggia Carlo Robusto
Secondo una statistica statunitense dell’anno 2010, le persone affette da demenza sono circa 36 milioni e secondo le statistiche questo numero raddoppierà in 20 anni.
Di questi soggetti il 3% ha tra i 65 e i 74 anni, il 19% ha tra i 75 e gli 84 anni e più della metà hanno dagli 85 anni in su.
La maggior parte dei soggetti nel mondo è affetto da Malattia di Alzheimer (il 50-70%), il 25% da una demenza di tipo vascolare, il 15% dalla demenza da corpi di Lewy.
EPIDEMIOLOGIA demenza – Psicologo Foggia Carlo Robusto
In Italia, le persone con diagnosi di demenza sono tra l’1 e il 5% delle persone con età tra i 65 anni d’età, mentre più del 30% sono persone con più di 80 anni.
Vari studi hanno evidenziato che nonostante non esiste un fattore protettivo certo, adottare uno stile vita teso al benessere è sicuramente un deterrente per ritardare l’insorgenza della patologia.
Inoltre, alcune ricerche hanno elencato alcuni comportamenti come “protettivi”, ecco quali:
DemenzeFattori protettivi -Carlo Robusto Psicologo Foggia
Le demenze di tipo progressive hanno una diagnosi negativa, attualmente sono incurabili e portano sempre più ad un marcato deterioramento cognitivo nella persona, fino ad accompagnare la persona alla morte.
Le demenza reversibile invece possono avere una migliore prospettiva, purché vengano trattate in tempo e con la giusta terapia.
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