Un recente studio condotto in America (FAAS FOUNDATION) su circa 15.000 persone ha messo in luce come i dirigenti (il capo) con intelligenza emotiva, possono influenzare positivamente l’ambiente lavorativo.
Ma che cosa fanno praticamente i dirigenti?
In primo luogo, sono abili nel leggere le emozioni dei dipendenti, come capire quando qualcuno è arrabbiato, deluso o preoccupati per i cambiamenti sul lavoro; non solo possono leggere le emozioni, ma riconoscerle esplicitamente.
In secondo luogo, aiutano i dipendenti a canalizzare i loro sentimenti verso il raggiungimento di obiettivi importanti; ispirano, trasmettono entusiasmo e modellano le capacità decisionali sia nelle situazioni positive sia in quelle negative.
In terzo luogo, i datori con spiccata intelligenza emotiva comprendono come le diverse decisioni o eventi lavorativi, influenzano le esperienze delle persone sul lavoro; infine, sono in grado di gestire con successo le proprie emozioni e aiutare i dipendenti quando sono arrabbiati o frustrati.
Lo studio pubblicato ha posto tre tipologie di domande nei questionari
Un primo questionario chiedeva ai lavoratori di descrivere il comportamento dei loro dirigenti. Ad esempio, se il capo si accorge se qualcuno è arrabbiato o deluso per dinamiche lavorative? Con quale frequenza il loro dirigente genera entusiasmo per creare motivare?
Un secondo modulo di domande si focalizzava sulle esperienze emotive nel posto di lavoro. I dipendenti descrivevano come si sentivano nel loro ambiente lavorativo e quanto spesso provano emozioni come la felicità, il rispettato e l’orgoglio; ma anche emozioni negative come la frustrazione, la rabbia o lo sconforto.
Infine, è stato chiesto in che modo i dipendenti hanno possibilità di crescita sul lavoro e con quale frequenza sono creativi sul lavoro (ad esempio, se contribuiscono con nuove idee o modi originali per raggiungere gli obiettivi lavorativi).
I risultati dello studio mostrano che quando i supervisori riconoscono e valorizzano i sentimenti e le esperienze emotive dei lavoratori, il clima nell’ambiente lavorativo diventa maggiormente positivo e favorevole. I dipendenti descrivevano esperienze emotive simili in modo negativo se in passato avevano avuto dirigenti che agivano in modo meno emotivo. La qualità delle relazioni nel luoghi di lavoro si trasforma in sentimenti che influiscono sui doveri e sui compiti dei dipendenti e ciò, a sua volta, influenza positivamente la creatività e le capacità innovative dei dipendenti. Lo studio suggerisce quindi che l’intelligenza emotiva dei datori di lavoro è una risorsa per il lavoro dei loro stessi dipendenti, influenzando sia il benessere sia le prestazioni lavorative.
Come si sentono le persone al lavoro?
Quando è stato chiesto ai dipendenti di descrivere il loro stato emotivo nell’ambiente lavorativo, le risposte hanno evidenziato come i dipendenti con dirigenti maggiormente empatici avevano emozioni migliori, viceversa per coloro che lavoravano con dirigenti con una minor intelligenza emotiva.
I dettagli sono ancora più interessanti.
I dipendenti con datori di lavoro emotivamente intelligenti dichiaravano di essere tre volte più felici rispetto ai momenti di stress; sono stati descritto più sentimenti legati alla crescita, alla motivazione e parole di apprezzamento nel lavoro. La ricerca nella psicologia del lavoro mostra come questi sentimenti creano il tipo di ambiente che favorisce un coinvolgimento, maggiori risultati aziendali e risultati ottimali.
Al contrario, coloro i cui supervisori non mostrano intelligenza emotiva, hanno affermato di sentirsi frustrati e stressati, nonché sentimenti come la rabbia, l’irritazione ed anche di sensazione di essere sottovalutati.
In che modo supervisori e leader fanno la differenza per la capacità dei loro dipendenti di essere creativi?
Gli autori Jing Zhou e Jennifer George hanno messo in luce come i dirigenti emotivamente intelligenti nel tempo diventano molto consapevoli di come riescono ad influenzare positivamente l’ambiente lavorativo, e come un loro modo di agire “negativo” posso portare problemi e insoddisfazione, ma anche minor produttività.
Anche uno studio di Yale evidenzia come un clima positiva nell’ambiente lavorativo può portare nei dipendenti maggiori opportunità di crescita, ispirazione e motivazione nel lavoro.
Questi risultati sono molto importanti, perché possono essere rapportati anche in altri ambienti; come gli insegnanti possono influenzare i propri alunni o i genitori i propri figli. Il clima emotivo influenza sia il modo in cui le persone intorno a noi si sentono sia ciò che sono in grado di fare.
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