L’attacco di Panico

…oh no, sto per avere un attacco di panico…il mio battito cardiaco inizia ad aumentare, sono insicuro di quello che mi sta succedendo, ho il formicolio…sta peggiorando, adesso inizia a mancarmi l’aria, cerco di respirare ma sta per aumentare tutto, mi sta per succedere qualcosa…
(persona che sta per avere un attacco di panico)
Cos’è l’attacco di Panico?
L’attacco di panico corrisponde ad un’improvvisa manifestazione di ansia, e dalla presenza di sintomi somatici e cognitivi che aumentano progressivamente nell’arco di pochi minuti; aumento del battito cardiaco, sudorazione, brividi e tremore, senso di soffocamento, paura che possa succedere qualcosa di irreversibile, paura di morire, senso di svenimento, capogiri. Inoltre, gli attacchi di panico si possono differenziare se si manifestano in una determinata situazione, oppure se sono spontanei. Infine, bisogna escludere alcuni fattori di tipo organico che possono influire sullo stato psicofisico, come l’assunzione eccessivo di bevande (caffeina), disfunzioni di ipertiroidismo, etc…
Perché soffro di attacco di panico?
Ci sono varie motivazione che possono portare ad avere un attacco di panico, come una grande fonte di stress continua nel propria vita, preoccupazione per il proprio stato di salute ed anche motivi a livello genetico.
Spesso, però le motivazioni che portano ad avere un attacco di panico possono essere le difficoltà e le preoccupazioni personali, sopratutto quando si accumulano nel tempo, senza essere affrontate, che portano a sentimenti spiacevoli che di conseguenza innalzano lo stato d’ansia nel tempo.
Quali sono le principali sensazioni nell’attacco di panico?
- Palpitazioni e dolore al torace
- Giramento di testa, capogiro
- Sensazione di soffocamento, mancanza d’aria, nodo alla gola
- Vista annebbiata
- Gambe molli, sensazione di non controllo delle gambe
- Sensazione di irrealtà
La Paura della paura
La teoria della “paura della paura” sviluppata da Goldstein e Chambless (1978) evidenzia come le sensazioni che provengano dal proprio corpo siano stimoli condizionati da risposte condizionate da panico.
Se una persona ha vissuto l’attacco di panico, sarà portata ad avere una “maggiore attenzione” delle proprie sensazioni corpore, sopratutto quelle che fanno da campanello d’allarme ad un ipotetico inizio attacco di panico, interpretandole erroneamente e, quindi, generando autonomamente paura ed ansia.
Il Circolo Vizioso dell’ansia
Il circolo dell’ansia, spiega come ogni stimoli interni ed esterni visti dal soggetto come una minacciosi, producono uno stato di ansia collegato ai relativi sintomi somatici, i quali vengono interpretati erroneamente (quindi come qualcosa di molto negativo), che a loro volta aumentano ancora di più lo stato ansioso arrivando cosi al PANICO.

Quando avviene la percezione e l’interpretazione erronea della minaccia, intervengono anche altri fattori all’interno del circolo vizioso come l’attivazione di fattori protettivi o evitanti, affinché vengano aggirate le conseguenze di una attacco di panico.
Ad esempio, cadere a terra a causa di uno svenimento e quindi sedersi su una sedia al primo campanello d’allarme, oppure evitare di uscire di casa per paura di impazzire avanti persone estranee, e cosi via.
Purtroppo, nonostante i comportamenti protettivi permettano una migliore gestione della propria condizione psico-fisica, d’altro canto impediscono la disconferma delle interpretazioni erronee.
Come faccio a guarire da un attacco di panico?
Contattare uno psicoterapeuta che si occupi di Attacchi di panico è sicuramente il primo passa da fare.
Rispetto l’orientamento del professionista, sarebbe opportuno una terapia Cognitivo Comportamentale, che ha mostrato maggiore efficacia nel trattamento dei disturbi d’ansia.
- Libro consigliato per i professionisti: Trattamento cognitivo dei disturbi d’ansia
- Libro consigliato per tutti: La rana bollita: Una storia d’ansia, attacchi di panico e cambiamento